2011 l'anno del volontariato europeo
Il 2011 è l’anno del volontariato europeo... Quale occasione migliore per intervistare, Alessia, una ragazza che ha fatto del volontariato e del mutuo aiuto praticamente uno stile di vita?
Alessia Guidastri è una ragazza di 25 anni, simpatica e solare. Laureata in Sociologia all’Università di Bologna non perde tempo per aiutare gli altri. È donatrice e consigliera Avis, membro attivo del Forum Giovani e, ora, ha deciso di intraprendere l’esperienza del servizio civile per l’anno 2010/2011. Ma conosciamola meglio…
Ciao Alessia, Cosa fai nella vita?
Mi ricordo ancora il giorno della mia laurea magistrale, era inverno e tirava un vento gelido misto neve. Era venerdì 17 dicembre 2010, la Facoltà di scienze politiche di Bologna non aspettava che me. Per l’esattezza mi sono laureata in OMAPSOSS; detta così può sembrare una roba aliena, ma in realtà non è altro che l’abbreviazione di “Occupazione, Mercato, Ambiente, Politiche Sociali e Servizio Sociale”, ovvero il proseguimento degli studi in sociologia. Adesso mi sto dando completamente al servizio civile in biblioteca a Castelfranco, con l’intento di aiutare non solo le bibliotecarie, ma anche gli utenti e la stessa biblioteca apportando ventate di novità nel servizio.
Perchè hai scelto di fare un anno con il servizio civile?
Mi ricordo ancora bene quando decisi di scegliere di fare servizio civile, il tutto grazie al web. Ormai chi è che non lo usa? Tutto si fa con la rete, nel bene e nel male! Compilai la domanda un po’ per curiosità e un po’ per voglia di fare e mettermi in mostra, per non restare con le mani in mano. Infatti non appena laureata, tempo neanche un mese, mi sono ritrovata immersa in questo nuovo mondo.
Cosa ti sta dando quest’esperienza? Cosa ti lascerà in futuro?
Con tutta onestà, devo dire che è un’esperienza che mi sta dando tanto e mi vede operativa a 360°, sia in biblioteca che fuori; infatti non si tratta solo di lavoro bibliotecario di routine (registrazione prestito, ricollocazione dei libri, iscrizione nuovi utenti, gestione area multimediale e servizio internet, ecc…) ma anche di letture ai bambini negli ambulatori pediatrici e di promozione e creazioni di eventi in biblioteca a misura di bambino. Inoltre mi trovo a collaborare con persone splendide; non solo il personale, ma anche le altre ragazze che come me hanno scelto quest’avventura sono davvero speciali. Insieme stiamo crescendo.
Hai partecipato anche ad uno scambio giovanile... raccontaci perché hai scelto questa esperienza…
Esatto, e non me ne sono affatto pentita! Anche in questo caso è la curiosità che ha vinto; decisi infatti di fare quest’esperienza un po’ per gioco e alla fine si è rivelata davvero interessante e indimenticabile (a distanza di tempo ancora ci ripenso e sono rimasta in contatto con persone che ho conosciuto da ogni parte del mondo). Partii nell’estate del 2009 con un gruppetto di dieci persone alla scoperta di Crépy-en-Valois, piccolo comune francese nella regione della Piccardia. Il tema dello scambio era incentrato sulla cultura urbana e sulla scelta di diverse lezioni tra cui l’hip hop (tutti sanno che sono negata, ma nonostante tutto scelsi proprio l’hip hop e mi esibii in un saggio finale con spagnoli, polacchi, francesi, rumeni, belgi)
Invito tutti quanti a fare esperienze del genere, costruttive e idonee, per quanto riguarda il lato economico, a persone giovani che studiano o che comunque non hanno grandi possibilità economiche sulle quali poter contare.
Hai qualche altra esperienza in merito da raccontarci?
Inutile dire anche che sono una dei membri attivi del Forum giovani e che faccio parte del consiglio comunale di Avis Anzola, in quanto segretaria. Della serie “non aspetto che il mondo mi giri attorno” e nel mio piccolo cerco di darmi da fare, sempre.
Che dire… “Non aspettare che il mondo ti giri attorno” è proprio il motto che ogni giovane, soprattutto oggi in tempi non troppo floridi, dovrebbe far proprio… Perché ogni giovane è una risorsa, valida e costruttiva per la società intera e, come Alessia, può fare tanto, per molti.
Daniela Chiarini





